benzina per fulvia 3
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Fillo
Re: benzina per fulvia 3
Quindi, Peo, se dovessi dare un consiglio, diresti di sostituire i tubi e tubicini interessati preventivamente anche se non ci sono perdite?
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PeoFSZ1600
Re: benzina per fulvia 3
Sì, certo, senza indugio.
Ho letto da qualche parte che sono disponibili tubi trasparenti simili ai Cavis originali, ma costruiti con materiali adatti alla benzina verde.
Ciao
PeoFSZ1600
Ho letto da qualche parte che sono disponibili tubi trasparenti simili ai Cavis originali, ma costruiti con materiali adatti alla benzina verde.
Ciao
PeoFSZ1600
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Alfredo
Re: benzina per fulvia 3
I tubi trasparenti adatti per la verde sul catalogo della Akron Malò ci sono. Però sono di colore azzurrino...
Alfredo
Alfredo
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Fillo
Re: benzina per fulvia 3
se riuscissi a dirmi dove poterli trovare ti ringrazierei infinitamente!!
Fillo
Fillo
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Fillo
Re: benzina per fulvia 3
qualcuno sa dirmi se i Kit della R.C.A. (periodicamente in vendita su ebay) e in particolare quelli con codice K 502 SE (per Fulvia 1300) sono compatibili con la benzina verde?
Fillo
Fillo
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Alfredo
Re: benzina per fulvia 3
I tubi della Akron Malo' sono reperibili da qualsiasi normalissimo autoricambista che tratti il loro catalogo (lo fanno quasi tutti).
Alfredo
Alfredo
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alfalancia
Re: benzina per fulvia 3
Mah........io da anni vado controcorrente. Non ho mai utilizzato alcun genere di additivo e sto ben lontano dalle varie V-power, IPplus tec. etc......mi sono sempre limitato a correggere l'anticipo qualora necessario: praticamente mai (forse perchè frequentando il mondo Giulia, l'anticipo originale di quei motori è già assai basso: 3 gradi).
Ciò in base ad una semplice ipotesi: gli effetti del piombo sulla vita delle sedi non sono mai stati presi in considerazione nella progettazione di un motore, anzi leggendo "Motori endotermici" di Giacosa si trova chiaramente indicato che i composti derivati dal piombo durante la combustione sono dannosi e corrosivi.
Poi c'è l'esempio di tanti mezzi che hanno macinato centinaia di migliaia di chilometri a gas senza incorrere in rotture rovinose. Quando queste ci sono state, erano dovute proprio all'errata fasatura dell'accensione od all'impiego di candele non adatte.
L'unico consiglio che ritengo davvero utile è quello di Peo, cioè eventualmente rifare le sedi in materiale più resistente quando si presenti la necessità di aprire il motore. E forse nemmeno questa operazione è necessaria sul 100% dei motori (sempre riferendomi al mondo Giulia, i vecchi bialbero nascevano già con sedi molto resistenti).
Ciò in base ad una semplice ipotesi: gli effetti del piombo sulla vita delle sedi non sono mai stati presi in considerazione nella progettazione di un motore, anzi leggendo "Motori endotermici" di Giacosa si trova chiaramente indicato che i composti derivati dal piombo durante la combustione sono dannosi e corrosivi.
Poi c'è l'esempio di tanti mezzi che hanno macinato centinaia di migliaia di chilometri a gas senza incorrere in rotture rovinose. Quando queste ci sono state, erano dovute proprio all'errata fasatura dell'accensione od all'impiego di candele non adatte.
L'unico consiglio che ritengo davvero utile è quello di Peo, cioè eventualmente rifare le sedi in materiale più resistente quando si presenti la necessità di aprire il motore. E forse nemmeno questa operazione è necessaria sul 100% dei motori (sempre riferendomi al mondo Giulia, i vecchi bialbero nascevano già con sedi molto resistenti).