L'annosa diatriba tra "Vere Lancia" e le altre...

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Elettriko
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L'annosa diatriba tra "Vere Lancia" e le altre...

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Forse dovremmo prendere esempio da questo Alfista , che la pensa esattamente come me...
Da "Il Garage dell'Alfista" , di Antonino D'Anna :
"L'ALFISMO E' UGUALE PER TUTTI.
IL GARAGE E' APERTO A TUTTO IL POPOLO DEL BISCIONE.
A scopo di chiarimento, vi vorremmo precisare una cosa. Sin dal primo numero abbiamo espresso la linea del giornale: noi non siamo né settari né elitari. Non ci interessa giocare a tombola con Alfa Romeo vere prodotte prima del 1972 o prima del 1986. Non ce ne frega niente di distinzioni da bar tra ultime vere Alfa Romeo e Fiat ricarrozzate o Alfiat ed epiteti vari.
Per noi l'Alfa Romeo è una e accogliamo tutti quelli che abbiano una vettura Alfa Romeo prodotta dal 1910 a oggi, domani, dopodomani. Ci piace chi ha la 164 come chi ha la Mito, la Giulietta, lo Stelvio o l'Arna. Ci godiamo il piacere di essere tutti Alfisti, una grande famiglia nella quale non ci sono figli privilegiati e derelitti, e non ce ne frega niente di andare la domenica mattina al bar con la 1750 tenuta sotto una campana di vetro a dire male di chi si è preso una 155 perché ce l'aveva suo padre ed è felice di averla (e magari la usa tutti i giorni perché questo si può permettere). Non ce ne frega niente di liti tra club o discussioni a chi ce l'ha più lungo su questo o quell'argomento: siamo gente normale che nelle Alfa Romeo - TUTTE le Alfa Romeo - trova il piacere e la gioia di guidare un'auto che trasmette emozioni e passione, qualunque essa sia. E che è felice di condividere una grande storia di una grande Casa con tutti quelli che vogliono avere il piacere di starla a sentire.
Qui siamo tutti uguali e tutti hanno diritto di raccontare la loro Alfa Romeo. Se volete fare le liste di proscrizione e dire "questa sì, questa no", fatevele a casa vostra. Qua sono io che detto la linea editoriale del giornale, l'unica testata in Italia che si occupa stabilmente e soltanto di Alfa Romeo. E la linea è che tutti siamo Alfisti con pari dignità delle nostre storie. Mentre voi vi fate le seghe mentali sul bollino di "vera Alfa" da appiccicare a questa o quella vettura, noi andiamo dai professionisti e ci facciamo raccontare quello che fanno. C'è gente che se non avesse avuto questo giornale, della sua Alfa 90 (o Alfetta ricarrozzata, ché c'è anche chi schifa pure la 90, il mondo è grande e c'è spazio per tutti) avrebbe potuto fare una balla di ferro. L'abbiamo riparata noi chiamando in causa Dario Redaelli, il padre del CEM, grazie ai fratelli Alfio Biaggi e Tullio Biaggi del Garage Gasparri nostri partner. Non capita a tutti di avere Bill Gates in persona che vi ripara il computer e vi reinstalla Windows. Non capita a tutti di avere un Massimo Benetello che sta elaborando un nuovo iniettore Spica per la Montreal, per esempio. Non capita a tutti di avere i fratelli Biaggi del Garage Gasparri che riparano le sospensioni delle GTV 916 e i lettori telefonano loro per chiedere consiglio sui materiali. Un giornale utile fa questo, e in futuro faremo ancora di più: ma di che cosa andate cianciando?
Vi lascio con un esempio: gli SCARB olandesi hanno 4.000 tesserati, sono il Club Alfa Romeo più grande d'Olanda. Ogni anno a Zandvoort espongono le loro auto in cerchio per lo Spettacolo Sportivo, all'esterno le più recenti e all'interno le più antiche. Sapete perché? Perché così anche i ragazzini con la Mito possono vedere le 2600 e imparare dai loro proprietari qualcosa. Una cosa così in Italia non si può ancora fare, e sapete perché? Perché al ragazzino con la Mito il soggettone con la 2600 direbbe di andare a quel paese. Perché - orrore! - lui non ha una vera Alfa.
Continuate così, fatevi del male. Ma non su questa pagina, non con i nostri lettori.
Da questo momento in poi chiunque dovesse insultare l'Alfa Romeo di un lettore che gentilmente ci mette a disposizione la sua vettura e il suo tempo sarà bannato. Non vi permetto settarismi ed elitarismi sul mio giornale. Cordialmente.
Antonino D'Anna"
Lancia Lybra SW 1.9 Jtd LX 2004 - Lancia Ypsilon 1.2 8v 2006
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SilvanoMaiolatesi
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Re: L'annosa diatriba tra "Vere Lancia" e le altre...

Messaggio da leggere da SilvanoMaiolatesi »

Sono perfettamente d'accordo anche io.
Roberto Firenze
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Re: L'annosa diatriba tra "Vere Lancia" e le altre...

Messaggio da leggere da Roberto Firenze »

Persona intelligente.
Saluti - Roberto
StefanoF
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Iscritto il: 22 dic 2008, 17:55
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Re: L'annosa diatriba tra "Vere Lancia" e le altre...

Messaggio da leggere da StefanoF »

Sottoscrivo in pieno !!!
Chi non spera l'insperabile, non lo scoprirà. ( Eraclito )
Claud92
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Re: L'annosa diatriba tra "Vere Lancia" e le altre...

Messaggio da leggere da Claud92 »

È quello che, nel mio piccolo, ho sempre sostenuto anch'io in questo forum.
gcarenini
Messaggi: 1435
Iscritto il: 18 gen 2011, 12:21

Re: L'annosa diatriba tra "Vere Lancia" e le altre...

Messaggio da leggere da gcarenini »

Buongiorno a tutti,

mi permetto di intervenire un pò "contro corrente" dicendo che chi è causa del suo mal pianga se stesso...

Alcuni di voi mi conoscono, intervengo abbastanza abitualmente nelle sezioni Fulvia, Flavia e Flaminia, premetto di essere totalmente d'accordo con l'articolo citato ma, dopo aver aver organizzato con amici stranieri diversi raduni il cui invito era stato esteso ai proprietari di tutti i modelli Lancia (andare a vedere nelle varie sezioni), ho dovuto constatare che la gran parte dei "Lancisti" italiani è "razzista" nei confronti dei proprietari di altri modelli. Solo equipaggi stranieri hanno risposto all'appello partecipando con auto dalla Beta in avanti, l'ultima volta anche con una K coupè. Non sto parlando di un unico evento, la stessa "solfa" si è ripetuta diverse volte in un arco temporale di 7 anni. E la questione non riguarda le distanze perchè alcuni partecipanti hanno percoso centinaia di km con auto non proprio giovanissime, inoltre la stessa impressione mi è stata riferita da amici che hanno organizzato eventi in altre regioni.
Credo che il problema principale sia legato ad due dei peggiori difetti nostrani: l'invidia ed il disprezzo. L'invidia di chi non si può permettere un modello costoso nei confronti di chi lo può fare ed il disprezo di chi, viceversa, custodisce nel proprio garage modelli costosi nei confronti di chi guida modelli "popolari" e pertanto predilige eventi "elitari" dove per "elite" non si intende una cerchia di persone in possesso di particolari qualità morali a di conoscenza ma esclusivamente intesa nel senso della disponibilità economica. Trovo che ciò sia particolarmente evidente tra i Lancisti italiani.
Sarebbe interessante sentire il parere di qualche esperto per comprendere il perchè questi sentimenti siano così manifesti nell'ambito collezionistico, soprattutto in Italia ed in particolare per quanto riguarda le auto. Se ciò dovessere essere esteso a tutti i settori, nessuno andrebbe a visitare i musei che contengono opere d'arte di inestimabile valore, chi si può permettere un Van Gogh da 50 o 100 milioni di Euro? Forse perchè le auto nella stragrande maggioranza dei casi non sono pezzi unici?
Fortunatamente conosco personalmente Lancisti che rappresentano lodevoli eccezioni, proprietari di auto non solo costose ma realmente importanti dal punto di vista storico che non faticano a partecipare ad eventi in compagnia di auto più normali e persone che, pur consapevoli di non potersele mai permettere, amano ammirare auto di gran pregio senza alcuna invidia ma solo per il piacere di poter venire a contato con questi capolavori.
Chissà, magari quando questa emergenza COVID sarà finita se, come spero, riuscirò ad organizzare un nuovo evento, mi ricrederò di fronte alla richiesta di partecipazione da parte di proprietari di Beta, Gamma, Delta, Thema...
Un caro saluto

Giovanni
Claud92
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Re: L'annosa diatriba tra "Vere Lancia" e le altre...

Messaggio da leggere da Claud92 »

Lo stesso atteggiamento si ha tra gli appassionati di vetture Volvo, per esempio. Se ti presenti a un loro raduno con una Volvo 345 GL del 1982, non sei nessuno. Eppure ha ormai 38 anni. Figuriamoci con una 360 GLT di fine anni '80, che pure è vettura bella e validissima. Se chiedi informazioni su di una 343 DL di metà anni Settanta, per loro è un modello sconosciuto, non hanno nulla. Però hanno tutto e sanno tutto delle B21, delle PV 444 e di quelle prima.
gpg952
Messaggi: 952
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Re: L'annosa diatriba tra "Vere Lancia" e le altre...

Messaggio da leggere da gpg952 »

Capisco che ognuno difende la sua "parrocchia" e lo sa ben fare anche chi scrive su quel giornale.
Non vi vergogno a dire che sono pochissime le Alfa che mi attirano.

Che colpa ho se da giovane sognavo la Fulvia Coupé e non mi piaceva la A.R. GT, anche se ho quasi imparato a guidare su una 1.6 Veloce.

Non mi vergogno a dire che pur avendo avuto due Delta negli anni 90 oggi non mi mi attira più nemmeno la seconda, una delle prime integrali.
Oggettivamente mi attira l'Aprilia, l'Aurelia e persino l'Ardea, molto meno la beta Montecarlo ma già di più delle Delta.
Ma credo che questo sia del tutto soggettivo ... ognuno ama quello che gli dà più emozione.

Però non è altrettanto vero che si discriminano le A.R. o le Lancia secondo le vere A.R. o le vere Lancia, almeno per la mia esperienza.

Che ognuno ami quello che più gli ricorda la giovinezza: nel mio caso per esempio ricordo una fila di Aprilia e di Ardea tutte rigorosamente scure parcheggiate vicino agli uffici amministrativi, nella fabbrica del fratello di mio nonno e mi ricordo ancora quando capitava che a portarmi a scuola qualche volta fosse una di queste auto scure ( per dieci anni sono stato l'unico nipote ).

Nel mio Club esiste la sezione Lancia e non trovo la discriminazione raccontata nell'articolo: si va in giro con l'Augusta e con la Thesis ... con in mezzo tutto quello che abbiamo in garage. E così fanno anche gli amici della sezione Alfa R.

Poi che esiste chi dice che la Fulvia 3 non è una Lancia ma una Fiat ... va bene ... ha pure ragione :lol:
PIER54
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Iscritto il: 05 giu 2018, 17:51

Re: L'annosa diatriba tra "Vere Lancia" e le altre...

Messaggio da leggere da PIER54 »

Credo che quanto detto sia un problema comune a tutti i settori auto, nautica, aeronautica, ecc ecc.
C è comunque sempre qualc' uno che ti guarda dall' alto verso il basso.
Concordo pienamente,in termini filosofici,con quanto scritto dall'Alfista, pari dignità a tutti.
Ci sono poi pero anche dei dati oggettivi che sono reali e inconfutabili, oltre a ragioni personali.
Si tratta solo di intelligenza, oltre che passione , buon senso.. e gusti.
Ciao
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