Esatau & Co.

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William They
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Iscritto il: 08 gen 2015, 18:33

Esatau & Co.

Messaggio da William They »

Come scritto precedentemente, all'epoca lavoravo come meccanico alla Lancia di Parma del Cavalier Alessio Gelmini. Questa ditta era un vero fiore all'occhiello della meccanica parmigiana. Pensate che negli anni 30, la A. Gelmini gestiva in AOI, un officina mobile completa di carrozzeria e reparto rettifica! Il capo officina, era il compianto Alberto Sacerdoti, che ho avuto l'onore di avere come capo e insegnate, che assieme al padre avevano brevettato un sistema di vaporizzazione (utilizzatore Sacerdoti) per far funzionare benissimo a petrolio i motori a benzina! A Parma, la nostra officina era una delle più belle e preparate d'Italia! Infatti avevamo il reparto autocarri, il reparto autovetture, il reparto rettifica (che ancora esiste portato avanti dai miei vecchi colleghi). Reparto Piaggio per riparazioni e vendita delle Vespe, e il reparto Ford Agricola! In più: la nostra carrozzeria personale. Officine alla avanguardia; già allora avevamo i Pulivapor americani per il lavaggio, con bruciatori a benzina!!. Avevamo le chiavi pneumatiche della Ingersold Rand e i "Maciste", che erano carrelli dotati di chiavi a bussola per svitare i grossi dadi delle staffe balestre. Pensate che quando si smontava una parte meccanica, una volta smontata, si portava al lavaggio (con soda bollente) e si lavavano tutte le chiavi e dopo averle asciugate si riponevano. A fine giornata, si smetteva il lavoro mezzora prima appunto per risistemare gli attrezzi e l'area di lavoro. Ricordo di aver fatto parecchie modifiche ai 3Ro militari. Gli si toglieva l'avviamento inerziale e gli si metteva il motorino elettrico; poi si toglieva il servo freno meccanico e montavamo i cilindri pneumatici sul ponte posteriore. Una nota di colore su questo mezzo. Vista la nostra penuria di mezzi durante la guerra; in AOI, per ovviare ai costosi filtri aria motore a carta e olio che usavano gli alleati, noi avevamo sui 3Ro, i filtri a "Gnocchetti"; piccoli cilindretti di metallo forati da lavare ogni tanto con petrolio. Sulle piste con la sabbia e polvere che entrava dappertutto, l'autista doveva chiudere con un comando a leva l'aspirazione dal cofano motore e la deviava in cabina; posto "forse" meno polveroso! Pensiamo un attimo al baccano da decompressione che quel tapino si sorbiva! Torniamo alla officina: si tutti i lancia avevano già da allora 4 valvole per cilindro. I monoblocchi e le testate erano in alluminio, e il blocco canne, che erano sfilabili era in ghisa Meccanica. Si poteva tranquillamente dopo aver smontato teste e coppa olio, sostituire canne e pistoni. Non mi risulta invece che mai nessun Ro-RoRo; 3Ro o Esatau o Esadelta o Esagamma, abbia mai montato ne turbo ne compressori di sovra alimentazione: a parte il piccolo Beta a due tempi! Altra chicca che forse pochi sanno: l'Esadelta, camion medio, montava un ponte posteriore Brevetto EATON con riduttore al ponte, comandato elettricamente! Questo tipo di marce ridotte, era stato montato per la prima volta sui camion militari DODGE serie 3Tons. Era identico; a parte il comando che sul DODGE era meccanico. Per ovviare al cambio di velocità del tachimetro. sulla corda di trasmissione era montato un piccolo (capolavoro di micromeccanica) riduttore di velocità che entrava in funzione all'inserimento delle ridotte. Naturalmente nel DODGE, anche questo era comandato da un cavo! Tornando un attimo ai miei vecchi residuati (GMC-Bedford E Chevrolet) per poterli usare proficuamente; nel nostro reparto Ford Agri, toglievamo i vecchi motori a benzina da 3500 cc da 100 CV e montavamo i motori del trattore Ford tipo Major da 150 Cv Diesel, dando così nuova linfa ai nostri vecchi "muli da cava"!, Infatti detti motori pur essendo 4 cilindri avevano le stesse dimensioni degli originali; ed eramo molto meno rumorosi dei Perkins ancora ad iniezione indiretta. Una vecchia ditta di Reggio Emilia (ORIA) costruiva le campane di adattamento tra i motori Ford e i cambi originali. detta ditta. costruiva già da prima della guerra anche le modifiche ai ponti posteriori di tutte le marche Italiane: Lancia-Fiat-SPA- Bianchi e Alfa, per trasformarli da semiassi portanti a sfilabili! Per la cronaca, i nostri camion (tutti) hanno lavorato fino al 1978, quando si sciolse la ditta. Ricordo con struggente nostalgia, i Sabati e le Domeniche; nonché le ferie passate a riparare i nostri mezzi, grazie anche alla ditta che mi permetteva di portarmi a casa nei Week End le attrezzature speciali per le riparazioni. Era un periodo ancora pionieristico; ma avevo 50 anni di meno! Alla prossima, se vi aggrada, vi racconterò la storia dell'Esatau modello B e il vero significato di questa sigla; nonché un cenno sui "BETA" militari" post bellici. Vi ringrazio per la pazienza nel leggermi; ma questi argomenti mi "infervorano" facendomi tornare ragazzino Grazie a tutti quelli che hanno apprezzato queste parole.
Gianluca
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Iscritto il: 21 dic 2008, 23:59

Re: Esatau & Co.

Messaggio da Gianluca »

E' un piacere !
:)-D:)-D:)-D
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Claud92
Messaggi: 139
Iscritto il: 31 lug 2012, 19:32

Re: Esatau & Co.

Messaggio da Claud92 »

Davvero un racconto bello e interessante, che apre una finestra sul mondo di ieri. Bravo!!
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